Mercato Italia – 17,18,19 novembre 2017- Praça da Figueira, Lisbona.

Captura de ecrã 2017-11-04, às 16.27.32In occasione della “Seconda settimana di cucina italiana nel mondo”, la Camera di Commercio Italiana per il Portogallo organizza a Lisbona Mercato Italia, tre giorni di eventi in cui, oltre ad assaggiare i prodotti della gastronomia italiana, sarà possibile ascoltare musica, partecipare a workshop culinari, tutto all’insegna del ” Made in Italy”. Per vedere il programma, clicca qui.

L’obiettivo della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è quello di promuovere a livello internazionale le tradizioni culinarie ed enogastronomiche quali segni distintivi dell’identità e della cultura italiana. Nel video istituzionale, (che potete guardare aprendo questo link), è possibile infatti riconoscere molti prodotti tipici italiani che sono sinonimo di qualità, di bontà oltre che di italianità.

Adesso però, in modo forse un po’ provocatorio, ma non polemico con gli obiettivi tracciati dalla settimana della cucina italiana del mondo, voglio ricordare un film che da anni, secondo me, ha promosso e ancora continua a promuovere  l’italianità attraverso la gastronomia. Vi faccio vedere solo un’immagine, questa:

Risultati immagini per un americano a romaMi piacerebbe sapere quanti l’hanno vista in ristoranti o locali italiani sparsi in giro per il mondo, magari senza sapere la sua origine o chi fosse l’uomo seduto a tavola intento a mangiare una forchettata piena di spaghetti. Questa è una foto di scena, scattata sul set del film Un americano a Roma, un film culto, inserito tra i 100 film italiani da salvare. Una commedia del 1954, diretta dal regista Steno e interpretata da Alberto Sordi, che vedete nella foto.

Il film parla di un ragazzo romano, Nando Nencioni, ossessionato dall’America, dal mito di questa terra, grande e ricca, alimentato dai film americani che si potevano vedere al cinema in quegli anni (siamo nel primo dopoguerra). Nando imita in tutto gli americani, che considera migliori degli italiani, anzi, i migliori del mondo. Li imita nel modo di vestire e li imita soprattutto nel modo di parlare: usa un inglese inesistente pieno di parole iventate, come la famosa awanagana, e lo mescola con il romanesco, il dialetto di Roma. Propongo qui la visione di una delle scene più famose del cinema italiano. È il momento in cui Nando torna a casa dopo essere stato al cinema a vedere un film di cowboy, entra in cucina e trova sul tavolo un semplice piatto di pasta lasciato dalla mamma. L’esterofilo Nando inizialmente si rifiuta di mangiarlo perché preferisce alimenti molto più americani, come pane, marmellata, mostarda e latte. Ma una volta addentato il panino appena preparato con quegli ingredienti, Nando sputa tutto e mangia con voglia e orgoglio il piatto di pasta e beve direttamente dal fiasco sorsi di vino rosso, altro che latte (il latte, come dirà, è per il gatto!)! L’italianità vince, e vince a tavola dichiarando con ironia una certa superiorità dell’Italia rispetto all’America. Leggete questo bell’articolo scritto su Oggiblog.it e godetevi questa scena culto! Maccaroni, m’hai provocato e io te distruggo…

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