Fred Buscaglione – Eri piccola così (1958)

Fred Buscaglione, all’anagrafe Ferdinando Buscaglione, nato a Torino nel 1921, è stato il cantante più innovativo della scena musicale italiana degli anni cinquanta. In un epoca in cui la musica italiana era ancora segnata da canzoni melodiche e sdolcinate scritte con rime spesso banali e prevedibili, Buscaglione irrompe proponendo canzoni completamente diverse, tutte segnate dal ritmo del più puro swing americano che si suonava oltreoceano in quel periodo. Molto spesso si trattava di canzoni che narravano con ironia storie di “bulli e pupe”: uomini duri, bevitori di whisky che si innamorano di donne bellissime ma altrettanto fatali che, insieme all’alcol, rappresentano il più delle volte la loro rovina. Buscaglione crea un personaggio da palcoscenico in cui la vita reale e quella narrata nelle canzoni si confondono. Infatti il modo in cui si presenta al pubblico rivela questa ambiguità, ed è anch’esso completamente innovatore e irriverente: il personaggio- persona Buscaglione è un misto tra uno dei gangster protagonisti dei romanzi polizieschi americani di autori in voga in quel periodo, come Damon Runyon e il divo di Hollywood Clark Gable. Si presenta vestito con completi gessati, o in smoking, spesso indossa un cappello Borsalino bianco con la striscia nera, scarpe lucide anche’esse bianche e nere e canta con una sigaretta incollata all’angolo della bocca.

Purtroppo la sua carriera si conclude proprio all’apice del successo. Buscaglione muore in un tragico incidente d’auto all’alba di una mattina del 3 febbraio del 1960 dopo esser uscito da una esibizione in un locale di Roma. La sua macchina americana, una Ford Thunderbir color lilla, si schianta contro un camion di operai che si stavano recando a lavoro quella mattina. La sua morte, a soli 39 anni, ebbe una grande ripercussione nell’Italia del dopoguerra e all’inizio del boom economico. Ancora oggi Buscaglione è conosciuto e le sue canzoni sono cover suonate da molti musicisti italiani.


1. Ascolta il testo della canzone e scrivi i participi passati corretti

 

T’ho veduta, t’ho seguita
t’ho fermata, t’ho (baciare) _________________.
Eri piccola, piccola,
piccola…così!

M’hai guardato, hai (tacere) _____________,
ho pensato: “beh, son piaciuto”.
Eri piccola, piccola,
piccola…così!

Poi,
è (nascere) __________ il nostro folle amore
che
ripenso ancora con terrore.

M’hai stregato, t’ho (credere)______,
l’hai voluto, t’ho sposata.
Eri piccola, piccola,
piccola…così!

T’ho (viziare)_______, coccolata
latte burro e marmellata.
Ma eri piccola, piccola,
piccola…così!

 

Che cretino sono stato
anche il gatto m’hai (vendere)_________.
Ma eri piccola, piccola,
piccola…così!

Tu, fumavi mille sigarette,
io, facevo il grano col tresette.
Poi un giorno m’hai piantato
per un tipo svaporato.

T’ho cercata, t’ho scovato
l’ho guardato, s’è squagliato.
Quattro schiaffi t’ho servito

tu mi hai detto:”Disgraziato”.

La pistola m’hai puntato
ed un colpo m’hai (sparare)____________.
Ah si? Avanti spara,
e spara, e spara.

E pensare che eri piccola
ma piccola,
tanto piccola
così!

 

Il corpo umano | Le cose in comune. Daniele Silvestri (1995)

Come deve essere per te la donna ideale? Alta o bassa? Magra come una modella o formosa come Sofia Loren o Monica Bellucci. Ti piacciono le donne con gli occhi, i capelli e l’incarnato chiaro come quelli della Venere del Botticelli o preferisci un tipo abbronzato e atletico come una giocatrice di beachvolley? E di carattere, come deve essere? Desideri una persona simile a te, con i tuoi stessi gusti e le tue stesse idee o prediligi qualcuno con opinioni e preferenze diverse dalle tue? Ma soprattutto, secondo te la donna ideale esiste?

Ascoltiamo e vediamo cosa dice Daniele Silvestri nella sua canzone Le cose in Comune. In qesto video lo vediamo vestito da scienziato, con una tuta bianca. Porta i capelli corti con un codino, simile a quello di Roberto Baggio. Gli occhi di Daniele sono chiari, i capelli castani chiari e porta una barba incolta.

Silvestri è uno dei più apprezati cantautori italiani. È nato a Roma nel 1968, comincia la sua carriera nel 1994 partecipando al Festival di Sanremo e vincendo subito uno dei premi più prestigiosi la ‘Targa Tenco’. Le Cose in Comune fa parte del suo secondo album. È stata una delle canzoni più programmate alla radio in quell’anno. La carriera di Daniele continua fino ad oggi e lo vede impegnato su tanti fronti: sociale, politico e spesso anche nel cinema, scrivendo le colonne sonore di alcuni film italiani.

Ascolta la canzone e inserisci nel testo le parole che mancano

Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
“ma dai, pure tu sei degli anni ’60?”
abbiamo due ___________, due mani ,due gambe, due _________
due orecchie ed un solo ________________
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo è troppo bello
Le cose che abbiamo in comune
sono facilissime da individuare
ci piace la _____________ ad alto volume
fin quanto lo stereo la può sopportare
ci piace Daniele, Battisti, Lorenzo
le urla di Prince, i Police
mettiamo un CD prima di addormentarci
e al nostro risveglio deve essere lì

perché quando io ____________… tu dormi
quando io parlo… tu parli
quando io _______… tu ridi
quando io piango… tu _______________
quando io dormo… tu dormi
quando io parlo… tu parli
quando io rido… tu ridi
quando io piango… tu ridi

Le cose che abbiamo in comune
sono così tante che quasi _______________
entrambi viviamo da più di vent’anni
ed entrambi, comunque da meno di trenta
ci piace mangiare, dormire, ______________, ballare
sorridere e fare l’amore
lo vedi, son tante le cose in comune
che a farne un elenco ci voglio almeno tre ore… ma…

Allora cos’è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un’ora…

“Le cose che abbiamo in comune!”, ricordi
sei tu che prima l’hai detto
dicevi “ma guarda, lo stesso locale
le stesse ____________ , lo stesso brachetto!”
e ad ogni domanda una nuova conferma
un identico ritmo di vino e risate
e poi l’emozione di quel primo bacio
le ___________ precise, perfette, incollate

Abbracciarti, studiare il tuo corpo
vedere che in viso eri già tutta rossa
e intanto scoprire stupito e commosso
che avevi le mie stesse identiche __________
e allora ti chiedo, non è sufficiente?
cos’altro ti serve per esserne certa
con tutte le cose che abbiamo in comune
l’unione fra noi non sarebbe perfetta?

Scrivi la tua soluzione nei commenti e aspetta la correzione

Un po’ di grammatica: la formazione del plurale.

Molte delle parole presenti nel testo come: braccia, orecchie e alcune delle parole mancanti fanno parte di una serie di strani plurali che finiscono con la lettera -a. Clicca qui per leggere la regola e saperne di più.

 

L’imperfetto | Nel blu dipinto di blu (Volare) – Domenico Modugno (1958)

Probabilmente questa è la canzone italiana più conosciuta in tutto il mondo. Dopo aver vinto il Festival di Sanremo del 1958, questa canzone si classifica al 3º posto dell’Eurovision Song Contest. Oltre ai molti premi vinti, ha venduto molte copie e ancora oggi è una delle canzoni che vanta più reinterpretazioni e cover di artisti di tutto il mondo. Basta pensare alle versioni di Dean Martin, tra quelle più vecchie, a quella in versione latino dei Gipsy King e all’ultima, del 2011, fatta della cantante italiana Emma.

Musicalmente la canzone presenta un punto rottura con il passato segnato dalla canzone melodica/tradizionale. I ritmi di Nel blu dipinto di blu sono quelli del moderno e recente jazz americano. In questo modo, la canzone si avvicina a quel nuovo stile musciale che  verso la  fine degli anni conquanta, inizi sessanta, si stava affacciando nel panorama musicale italiano  grazie ad una generazione  di cantanti consociuti come ‘gli urlatori’. Anche il mdod come Modugno interpreta la canzone, quasi descrivendola con le mani, il suo aprire le braccia, sono tutte novità rispetto alla compostezza e rigidità che si vedeva in televisione alla fine degli anni cinquanta.

Nel video pubblicato vediamo Modugno ospite al famoso programma statunitense Ed Sullivan Show.

 

Attività 1: Coniuga i verbi all’imperfetto dell’indicativo e poi ascolta la canzone e verifica.

 

 

Penso che un sogno così
Non ritorni mai più
(DIPINGERSI) __________le mani e la faccia di blu
Poi d’improvviso (VENIRE) ______________ dal vento rapito

E (INCOMINCIARE)_______________ a volare nel cielo infinito
Volare oh oh
Cantare oh oh oh oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù
E (VOLARE)____________ (VOLARE)  felice
Piu’ in alto del sole ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano
(SPARIRE) _________lontano laggiù
Una musica dolce (SUONARE) __________ soltanto per me
 Volare oh oh
Cantare oh oh oh oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù

Ma tutti i sogni nell’alba svaniscon perché
Quando tramonta la luna li porta con sé
Ma io continuo a sognare
Negli occhi tuoi belli
Che sono blu come un cielo
Trapunto di stelle
Volare oh oh
Cantare oh oh oh oh
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
E continuo a volare felice
Piu’ in alto del sole ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano scompare
Negli occhi tuoi blu
La tua voce e una musica
Dolce che suona per me
Volare oh oh
Cantare oh oh oh oh
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù

Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
Con te

 

Il corpo umano | Rosalina – Fabio Concato (1984)

In italiano esistono due modi di dire abbastanza discutibili. Il primo tratto dalla fiaba di Christian Andersen ‘La Sirenetta’ rivolto purtroppo quasi esclusivamente alle ragazze che dice ‘Per belle apparire bisogna soffrire”. L’altro invece più generalista che è “Magrezza mezza bellezza”. Non è d’accordo Fabio Concato, cantautore milanese tra i più conosciuti nel panorama musicale italiano che nel 1984 pubblica la simpatica, irriverente e allegra canzone dal titolo Rosalina.

Concato nasce nel 1953, inizia la sua carriera alla fine degli anni settanta, ma è nel 1984 che diventa famoso al grande pubblico quando incide il suo quarto album che si intitola semplicemente Fabio Concato. Il brano che ascoltiamo è contenuto in questo LP che vende moltissime copie conquistando il doppio disco di platino. (http://www.fabioconcato.it/)

Rosalina è una canzone dai ritmi latinoamericani molto divertente e piacevole da ascoltare, ballare e cantare.  Racconta di una storia d’amore che non si basa sull’aspetto fisico. La donna amata dal cantante non risponde ai canoni della bellezza moderna intesa come magrezza. Rosalina è infatti una donna grassottina e cicciottina che adora mangiare molto e che è amata incodizionatamente, così come è, dal suo fidanzato. Ora, se pensiamo al fisico magro e asciutto che da sempre caratterizza Fabio Concato l’ironia si fa ancora più forte a causa del contrasto creato da questi due personaggi: la persona che canta e il personaggio cantato.

Il video non è officiale ma è molto ben fatto perché usa le immagini dei quadri di un celebre pittore e scultore colombiano che ama molto l’Italia, in particolare la Toscana. Si tratta di Fernando Botero che passa lunghi periodi a Pietrasanta, città in cui si trovano molte delle sue sculture rappresentanti le famose figure rotonde e voluminose che caratterizzano la sua arte.

 Cantautore: cantautor; songrwriterincide: grava;  he records – grassottina e cicciottina: gordinha e rechonchudinha; fat – fidanzato: noivo; namorado; boyfriend

Ascoltate la canzone, poi leggete il testo e rispondete alle domande.

Rosalina, Rosalina
tutto il giorno in bicicletta
fino a sera, sera
chissà i polpacci, poveretta
fino a sera, sera
chissà che piedi gonfi avrai.
Rosalina, Rosalina
a me piaci grassottina
ma quando è sera, sera
ti sento masticare
quando è sera, sera
t’ammazzi con i bignet.
Amore mio ti voglio bene come sei
sei eccitante al punto che ti sposerei
novanta chili di libidine e bontà
e poi vedrai, un po’ di moto ti aiuterà.
Rosalina, Rosalina
tutto il giorno in bicicletta
fino a sera, sera
chissà i polpacci, poveretta
fino a sera, sera
chissà che piedi gonfi avrai.
Mia madre dice che col tempo dimagrirai
ma non importa amore non cambiare mai
hai fatto caso, che le magre sono tristi
invece tu hai sempre voglia di cantare.
Rosalina, Rosalina
la mia bella farfallina
che pedala e canta
canta finché muore il sole
e quando è sera, sera
ti sento masticare
e quando è sera, sera
t’ammazzi con i bignet. Olé

Glossario: clicca sulle parole per vedere cosa significano

1. Quanto pesa Rosalina?

2. Che cosa fa per dimagrire?

3. Qual è il carattere di Rosalina? E quello delle persone magre?

4. Cosa mangia la sera?

Scrivete le vostre risposte nei commenti e aspettate la correzione.

Adesso guardate questo video e divertivtevi con la versione portoghese-brasiliana di questa canzone nella quale Fabio Concato duetta insieme alla brasiliana Ana Flor. La canzone è del 2008 e il testo è stato tradotto con il titolo  A Rosinha. Cosa ne pensate? …  LEGAL 😉 n’ão é!?