Rendere pan per focaccia

Come ho già avuto modo di raccontare dettagliatamente nel mio blog di cucina, la focaccia o schiacciata, è una specie di pane basso, cotto nel forno a legna o nella brace, e condito con appena due condimenti semplici come sale e olio d’oliva. (Chi abita o passa da Lisbona può provare la vera focaccia italiana da Focaccia in giro, è ottima!) Il nome focaccia, richiama il portoghese fogaça o fogaza, lo spagnolo hogaza, il provenzale fogassa..e via dicendo (potete approfondire in: Dizionario Etimologico Online) . In Toscana, la mia terra di origine, terra dell’olio d’oliva e di tradizioni forti e contadine, si usa prevalentemente il termine schiacciata, che forse si riferisce proprio alla sua forma bassa. La schiacciata si trova in qualsiasi panetteria o negozio di alimentari, e si può mangiare senza niente oppure ripiena dei famosi salumi toscani o ripiena di quello che più ci piace (in estate per esempio, con pomodoro, mozzarella e un po’ di origano o basilico). Il sostantivo schiacciata non indica solamente questa pietenza salata, ma spesso anche una pietenza dolce (le ricette variano molto a seconda delle regioni d’Italia). In Toscana, per esempio, nell’epoca di Pasqua si fa una schiacciata dolce che non è per niente schiacciata, perché, mi spiego meglio, è alta come un pandoro. È un dolce povero, fatto con ingredienti semplici come si può leggere in questo articolo del quotidiano Il Tirreno .

Ma passiamo al modo di dire.

Secondo il Dizionario Hoepli dei Modi di Dire, questa esperssione significa Ripagare uno sgarbo, un torto, cioè un’offesa, che ci viene fatta, con un altro torto, un’altra offesa. 

Talvolta, come invece indica il Vocabolario Treccaniquesto torto subito si può ripagare anche rincarando la dose, cioè in modo ancora più duro.

Esiste nella tua lingua un proverbio o un modo di dire simile a questo?