L’imperfetto | Nel blu dipinto di blu (Volare) – Domenico Modugno (1958)

Probabilmente questa è la canzone italiana più conosciuta in tutto il mondo. Dopo aver vinto il Festival di Sanremo del 1958, questa canzone si classifica al 3º posto dell’Eurovision Song Contest. Oltre ai molti premi vinti, ha venduto molte copie e ancora oggi è una delle canzoni che vanta più reinterpretazioni e cover di artisti di tutto il mondo. Basta pensare alle versioni di Dean Martin, tra quelle più vecchie, a quella in versione latino dei Gipsy King e all’ultima, del 2011, fatta della cantante italiana Emma.

Musicalmente la canzone presenta un punto rottura con il passato segnato dalla canzone melodica/tradizionale. I ritmi di Nel blu dipinto di blu sono quelli del moderno e recente jazz americano. In questo modo, la canzone si avvicina a quel nuovo stile musciale che  verso la  fine degli anni conquanta, inizi sessanta, si stava affacciando nel panorama musicale italiano  grazie ad una generazione  di cantanti consociuti come ‘gli urlatori’. Anche il mdod come Modugno interpreta la canzone, quasi descrivendola con le mani, il suo aprire le braccia, sono tutte novità rispetto alla compostezza e rigidità che si vedeva in televisione alla fine degli anni cinquanta.

Nel video pubblicato vediamo Modugno ospite al famoso programma statunitense Ed Sullivan Show.

 

Attività 1: Coniuga i verbi all’imperfetto dell’indicativo e poi ascolta la canzone e verifica.

 

 

Penso che un sogno così
Non ritorni mai più
(DIPINGERSI) __________le mani e la faccia di blu
Poi d’improvviso (VENIRE) ______________ dal vento rapito

E (INCOMINCIARE)_______________ a volare nel cielo infinito
Volare oh oh
Cantare oh oh oh oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù
E (VOLARE)____________ (VOLARE)  felice
Piu’ in alto del sole ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano
(SPARIRE) _________lontano laggiù
Una musica dolce (SUONARE) __________ soltanto per me
 Volare oh oh
Cantare oh oh oh oh
Nel blu dipinto di blu
Felice di stare lassù

Ma tutti i sogni nell’alba svaniscon perché
Quando tramonta la luna li porta con sé
Ma io continuo a sognare
Negli occhi tuoi belli
Che sono blu come un cielo
Trapunto di stelle
Volare oh oh
Cantare oh oh oh oh
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
E continuo a volare felice
Piu’ in alto del sole ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano scompare
Negli occhi tuoi blu
La tua voce e una musica
Dolce che suona per me
Volare oh oh
Cantare oh oh oh oh
Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù

Nel blu degli occhi tuoi blu
Felice di stare quaggiù
Con te

 

Il corpo umano | Rosalina – Fabio Concato (1984)

In italiano esistono due modi di dire abbastanza discutibili. Il primo tratto dalla fiaba di Christian Andersen ‘La Sirenetta’ rivolto purtroppo quasi esclusivamente alle ragazze che dice ‘Per belle apparire bisogna soffrire”. L’altro invece più generalista che è “Magrezza mezza bellezza”. Non è d’accordo Fabio Concato, cantautore milanese tra i più conosciuti nel panorama musicale italiano che nel 1984 pubblica la simpatica, irriverente e allegra canzone dal titolo Rosalina.

Concato nasce nel 1953, inizia la sua carriera alla fine degli anni settanta, ma è nel 1984 che diventa famoso al grande pubblico quando incide il suo quarto album che si intitola semplicemente Fabio Concato. Il brano che ascoltiamo è contenuto in questo LP che vende moltissime copie conquistando il doppio disco di platino. (http://www.fabioconcato.it/)

Rosalina è una canzone dai ritmi latinoamericani molto divertente e piacevole da ascoltare, ballare e cantare.  Racconta di una storia d’amore che non si basa sull’aspetto fisico. La donna amata dal cantante non risponde ai canoni della bellezza moderna intesa come magrezza. Rosalina è infatti una donna grassottina e cicciottina che adora mangiare molto e che è amata incodizionatamente, così come è, dal suo fidanzato. Ora, se pensiamo al fisico magro e asciutto che da sempre caratterizza Fabio Concato l’ironia si fa ancora più forte a causa del contrasto creato da questi due personaggi: la persona che canta e il personaggio cantato.

Il video non è officiale ma è molto ben fatto perché usa le immagini dei quadri di un celebre pittore e scultore colombiano che ama molto l’Italia, in particolare la Toscana. Si tratta di Fernando Botero che passa lunghi periodi a Pietrasanta, città in cui si trovano molte delle sue sculture rappresentanti le famose figure rotonde e voluminose che caratterizzano la sua arte.

 Cantautore: cantautor; songrwriterincide: grava;  he records – grassottina e cicciottina: gordinha e rechonchudinha; fat – fidanzato: noivo; namorado; boyfriend

Ascoltate la canzone, poi leggete il testo e rispondete alle domande.

Rosalina, Rosalina
tutto il giorno in bicicletta
fino a sera, sera
chissà i polpacci, poveretta
fino a sera, sera
chissà che piedi gonfi avrai.
Rosalina, Rosalina
a me piaci grassottina
ma quando è sera, sera
ti sento masticare
quando è sera, sera
t’ammazzi con i bignet.
Amore mio ti voglio bene come sei
sei eccitante al punto che ti sposerei
novanta chili di libidine e bontà
e poi vedrai, un po’ di moto ti aiuterà.
Rosalina, Rosalina
tutto il giorno in bicicletta
fino a sera, sera
chissà i polpacci, poveretta
fino a sera, sera
chissà che piedi gonfi avrai.
Mia madre dice che col tempo dimagrirai
ma non importa amore non cambiare mai
hai fatto caso, che le magre sono tristi
invece tu hai sempre voglia di cantare.
Rosalina, Rosalina
la mia bella farfallina
che pedala e canta
canta finché muore il sole
e quando è sera, sera
ti sento masticare
e quando è sera, sera
t’ammazzi con i bignet. Olé

Glossario: clicca sulle parole per vedere cosa significano

1. Quanto pesa Rosalina?

2. Che cosa fa per dimagrire?

3. Qual è il carattere di Rosalina? E quello delle persone magre?

4. Cosa mangia la sera?

Scrivete le vostre risposte nei commenti e aspettate la correzione.

Adesso guardate questo video e divertivtevi con la versione portoghese-brasiliana di questa canzone nella quale Fabio Concato duetta insieme alla brasiliana Ana Flor. La canzone è del 2008 e il testo è stato tradotto con il titolo  A Rosinha. Cosa ne pensate? …  LEGAL 😉 n’ão é!?

I possessivi

Esercizio 1. Completa le seguenti frasi con il possessivo adeguato

1. Carlo, Achille cosa ne pensate del progetto? La __________ opinione è molto importante per me.

2. Quest’anno siamo primi in classifica. La _________  squadra di pallacanestro sembra imbattibile,dobbiamo continuare così!

3. Questa sera Asia e Serena escono con i ____________ compagni di Liceo.

4. Ester è molto orgogliosa della  __________ casa, del __________ giardino e soprattutto delle _________ rose che cura ogni giorno con molto amore.

5 . Aldo, non voglio litigare con te ogni volta che parliamo di politica! La  _________ amicizia è molto preziosa per me.

6. Stefano ma perché lasci sempre i  _________ calzini sporchi sul divano!

Esercizio 2. Completa le frasi con il possessivo e l’articolo quando necessario.

1. A Natale Patrizia e Gianni si riuniscono sempre con _____________ famiglia.

2. Sentite ragazze, ___________ discorsi sono inutili! È meglio se cambiate argomento.

3. Cara, ti presento __________ nonni: questa è ____________ nonna materna Flavia e questo __________ nonno Alfredo.

4. Gaia, sei _________ cuginetta preferita!

5. Anna ha un bellissimo rapporto con _____________ zia Silvia.

6. Signori Regoli potete portare anche ____________ cane, _________ figlio Alberto adora gli animali.

Scrivete le vostre soluzioni nel commento e sarò felice di correggerle. Buon lavoro!

I Possessivi

In italiano i possessivi , aggettivi e pronomi, concordano in genere e numero con il nome a cui si riferiscono. Sono considerati aggettivi quando accompagnano il nome e lo definiscono in base al possesso, sono pronomi quando invece sostituiscono il nome. Nel dialogo del film La meglio gioventù hai ascoltato:

Sindaco: Scusi, sa, ma è il mio primo matrimonio! (aggettivo)

Carlo: Anche il mio! (pronome)

Altri esempi dell’uso dell’aggettivo possessivo:  L’orologio di Maria = il suo orologio; La sciarpa di Filippo = la sua sciarpa; La macchina di Simona e Alessio =  la loro macchina.

Il possessivo di terza persona plurale loro è l’unico invariabile e vuole sempre l’articolo.

Possessivi e articolo

Di solito i possessivi sono sempre preceduti da un articolo ( una nostra amica, il mio repertorio; i vostri libri, la sua stanza…)

Ci sono dei casi in cui non si deve usare l’articolo.

Non si usa l’articolo prima dei nomi che indicano parentela. Questi nomi devono però essere solo ed esclusivamente al singolare. Infatti, quando  i nomi di parentela si presentano  al plurale, alterati e determinati si deve usare l’articolo!

Ex: Questo è mio fratello Matteo (nome singolare, non alterato e non determinato)

Questi sono i miei zii (nome plurale).

Questo è il mio fratellone Matteo (nome alterato); questa è la mia cuginetta Sofia (nome alterato)

Questo è il mio fratello gemello; questa è la mia nonna paterna (nomi determinati)

Attenzione! a) Con i nomi colloquiali mamma, papà e babbo si usa l’articolo (si dice: questa è la mia mamma;  ma questo è mio padre)

b) Con il possessivo loro è obbligatorio l’uso dell’articolo (Pia e Delio vanno a trovare la loro nipote)

 

I pronomi possessivi

Si definiscono pronomi quando sostiuiscono un nome. Quando i possessivi sono usati come pronomi è obbligatorio l’uso dell’articolo.

 

Per fare alcuni esercizi clicca qui

 

 

La meglio gioventù – il matrimonio di Carlo e Francesca

Impariamo i nomi di parentela e l’uso dei possessivi vedendo questa divertente scena  tratta dal film La Meglio Gioventù (2003) del regista Marco Tullio Giordana.

TRASCRIZIONE DEI DIALOGHI

[Alla cerimonia]

Sindaco: Vuoi tu Tommaso, Tommaso..

Nicola: Carlo,

Sindaco:Ca..C..Come?

Nicola: Carlo, Carlo Tommasi, non Tommasi Carlo.

Sindaco: Scusi! Allora, vuoi tu Carlo Carati, …

Nicola: No, no, non Carlo Tommasi …Francesca Carati.

Sindaco: Ah, ma c’è anche un Carati maschio!

Nicola: Sì, sono io, sono maschio, sono Nicola Carati, fratello della sposa Francesca Carati.

Sindaco:Ahah, cioè Lei è…scusate, cioè Lei è il fratello della sposa!

Nicola: Sì.

Sindaco: Complimenti! No, allora si dovrebbe sedere lì, al posto della signorina con le creste, perché…

Nicola: No, ma io sono il testimone dello sposo, Carlo Tommasi, mio amico.

Sindaco: Ah, Lei è il testimone dello sposo ma.. sorello, ehmm, fratello della sposa.

Nicola: È una piccola coincidenza.

Sindaco: Non è illegale..allora, ricominciamo da capo, facciamo finta….Vuoi tu, Carlo Tommasi prendere in sposa la qui presente Francesca Carati?

Carlo: Sí!

Sindaco: Siamo già a buon punto! Allora. E vuoi tu Francesca Carati prendere come tuo legittimo sposo il qui presente Carlo Tommasi?

Francesca: Sì!

Sindaco: Bene! Eh, già! Magari se vi potete scambiare gli anelli!

Carlo: Attenzione!

Sindaco: Scusi, sa, ma è il mio primo matrimonio!

Carlo: Anche il mio!

—– —- —-

[Al ricevimento]

Francesca: Senti, devi venire a conoscere le mie amiche, è ora! Basta, vieni!

Matteo: No, dai Chicca..per favore..

Francesca: Ve lo rubo solo cinque minuti, dai!

Matteo: Scusate…

Francesca: Nessuno crede che hai gli occhi azzurri.

Matteo: Ma ancora con questa storia!

Francesca: Sì! Mio fratello…Matteo.

Matteo: Ciao!

Francesca: Carlotta, Emma…

Matteo: Poi faccio così, guarda…

Matteo: Sara, ciao!

Francesca: Mia nipote Sara.

Matteo: Dai un bacio allo zio!

Francesca: I miei amici…

 

 

 

La Biblioteca in condominio

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